Startup: adesso serve una semplice firma digitale

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Il decreto ministeriale del 17 febbraio 2016 stabiliva la possibilità di far nascere una startup innovativa anche senza la presenza del notaio. Dal 1 luglio, infatti, basterà una semplice firma digitale per dar vita a una startup! È o non è innovazione anche questa?

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È stato pubblicato oggi, nella sezione normativa del sito del Ministero dello Sviluppo Economico, il decreto direttoriale 1 luglio 2016 riguardante l’“Approvazione delle specifiche tecniche per la struttura di modello informatico e di statuto delle società a responsabilità limitata start-up innovative, a norma del decreto ministeriale 17 febbraio 2016”.

Si tratta della miusra voluta nei mesi scorsi dall’ex ministro Federica Guidi, che introduce la possibilità di costituire una startup innovativa mediante un modello standard tipizzato confirma digitale.

Il decreto, si legge in una nota del Ministero, approva le specifiche tecniche per la redazione del modello standard di atto costitutivo e statuto delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata e le disposizioni in esso contenute acquistano efficacia dal 20 luglio 2016.

A partire da tale data, pertanto, gli atti costitutivi e gli statuti delle imprese in questione potranno essere redatti e sottoscritti con firma digitale, secondo le modalità previste dall’articolo 24 del codice dell’amministrazione digitale.

A metà giugno il Ministero ha inoltre reso noti i dati preliminari della “Startup Survey”, la prima rilevazione nazionale sull’ecosistema italiano delle startup innovative, curata dal Ministero stesso e dall’Istat, conclusa lo scorso 27 maggio.

Sono ben 2.275 i questionari compilati (il 44,2% del totale), peraltro inclusivi di 1.027 suggerimenti di policy individuali: una percentuale considerevole per una survey a partecipazione volontaria. Le regioni con più partecipanti sono Lombardia (501), Emilia-Romagna (258) e Lazio (200). Fanno registrare una partecipazione superiore al 50% Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

La pubblicazione dei dati finali è prevista per il mese di settembre e sarà accompagnata da un rapporto di sintesi dedicato.

FONTE: key4biz.it

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