Seedstars: l’innovazione emergente

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Seedstars World è una competizione globale che ha come protagonisti giovani startupper che si sfidano a suon di idee innovative per migliorare la vita delle persone nei Paesi emergenti. Si è svolta a Losanna il 3 Marzo e ha visto trionfare la startup sudafricana Giraffe, che ha messo a punto un sistema per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro basato sugli Sms.

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È una piccola conferenza, ancora un po’ fuori dai circuiti che contano. Ma Seedstars World, l’evento per startup che si è svolto in questi giorni a Losanna, si è ricavato un’interessante nicchia di business: guardare all’innovazione proveniente dai Paesi emergenti. È da lì, si dice, che arriveranno in futuro le innovazioni davvero ‘disruptive’ capaci di migliorare la vita delle persone.
A riprova di questo si portano spesso ad esempio i pagamenti via cellulare, introdotti in Kenya prima che in qualsiasi altra parte del mondo, grazie al sistema M-Pesa. O la piattaforma Ushaidi di mappe per la segnalazione di emergenze in crowdsourcing, anch’essa kenyota. Dove ci sono meno regole, e meno infrastrutture consolidate, sostengono in molti, è più facile inventare soluzioni brillanti.
A giudicare da quanto visto sul palco di Losanna, la premessa è vera però solo in parte. Non sono mancate le startup meritevoli di attenzione: a cominciare da quella vincitrice del primo premio, la sudafricana Giraffe, che ha messo a punto un sistema per l’incontro fra domanda e offerta di lavoro basato sugli Sms. O la cinese Bitnexo, che propone un sistema per il trasferimento di denaro fra imprese situate in nazioni diverse, simile a Transferwise in quanto ambisce ad abbattere i costi del cambio valuta, ma basato su Bitcoin. O ancora, l’australiana (ma l’Australia si può davvero considerare un Paese emergente?) Eora 3D, che ha inventato un piccolo aggeggio da collegare allo smartphone, che consente di effettuare scansioni in 3D di oggetti in maniera molto più semplice ed economica della media. Ma praticamente nessuna, fra le startup arrivate in finale, è sembrata affrontare davvero i problemi che caratterizzano i paesi in via di sviluppo, e da cui si potrebbero ricavare lezioni importanti anche per chi abita in zone più ricche.

Corruzione, sovrappopolamento, scarsità di risorse idriche o energetiche, carenza di infrastrutture. Sarebbe stato bello vedere qualcuno osare di più. Invece, la sensazione è che siano stati premiati progetti più “facili”, adatti ad investitori e imprenditori pragmatici, più che a cosiddetti “visionari”, come a tanti esponenti di entrambe le categorie piace spesso definirsi. Un ottimo esempio a questo proposito è quello della startup messicana Slidebean, che peraltro ha sede a New York. Propone un sistema per la creazione online di diapositive per presentazioni, che vuole fare concorrenza a Prezi e Power Point. Un ottimo prodotto, senza dubbio, e chi scrive, vista la scarsa competenza in materia, sarebbe il primo ad usarlo. Ma non certamente qualcosa la cui assenza cambierebbe il destino del mondo.

Al contrario, startup attive nel campo delle energie rinnovabili come l’egiziana SolarizEgypt o utili per dare un senso di legittimazione e riconoscimento a comunità tutt’ora discriminate, come quella omosessuale (l’uruguayana Gpsforgay) che oltre ad inserirsi in un filone economicamente molto interessante, hanno anche degli importanti risvolti sociali, non hanno avuto forse tutto il riscontro che avrebbero meritato.

FONTE La Stampa

Wired Next Fest 2016 – Il festival dell’Innovazione

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Per il quarto anno consecutivo a Milano torna il Wired Next Fest, festival dell’Innovazione che quest’anno avrà come temi il Tempo e la Bellezza. Dopo il gran successo delle scorse edizioni quest’anno il Wired Next Fest farà tappa anche a Firenze il 17 e 18 settembre.

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Il Wired Next Fest torna a Milano per il quarto anno consecutivo, dal 27 al 29 maggio. Dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato nelle tre giornate un’affluenza di oltre 108 mila persone, il festival dell’innovazione organizzato da Wired Italia quest’anno raddoppia l’appuntamento. Dopo la tappa milanese, che si terrà come sempre ai Giardini Indro Montanelli, nel 2016 il Wired Next Fest approda anche a Firenze il 17 e il 18 settembre, all’interno di Palazzo Vecchio.

Il Wired Next Fest, a ingresso libero e gratuito, è un luna park dove è possibile vivere l’innovazione nella scienza, nella tecnologia, nell’economia, nella politica, nell’intrattenimento, nella cultura. Si potranno incontrare più di 150 relatori, ascoltare concerti, guardare performance artistiche e partecipare a vari tipi di laboratori e workshop per tutte le età, dalla stampa 3D ai droni, dai videogame alle maratone di coding. E ancora vedere film, documentari e serie tv (qui tutto quello che successe lo scorso anno).

I grandi temi che ci accompagneranno nelle due città sono: il Tempo a Milano e la Bellezza a Firenze.

Il Tempo è la quarta dimensione. Il suo significato sta mutando rapidamente grazie alle innovazioni (non solo digitali) degli ultimi anni: si pensi agli studi scientifici sulla longevità umana, se non addirittura sull’immortalità. Oppure a come è scandita la nostra giornata: i momenti che dedichiamo a lavoro, socialità, informazione, intrattenimento si fondono continuamente per via delle nostre vite sempre connesse a internet.

A Firenze, invece, andrà in scena un mondo più bello grazie all’innovazione: dal design degli oggetti tecnologici fino alla ricerca di un pianeta più sostenibile e migliore grazie, per esempio, alle motorizzazioni elettriche o a tutte le applicazioni della Internet delle Cose. Design, sostenibilità, digitale, arte e cultura sono le parole chiave del secondo appuntamento del Wired Next Fest. Tutte, infatti, sono contenute in un insieme più grande, quello della Bellezza, non solo artistica ed estetica, ma intesa come elemento culturale e motore del cambiamento.

Qui l’evento Facebook: cliccate su Parteciperò per non perdere tutti gli aggiornamenti sul programma.

Hashtag ufficiale: #WNF16

FONTE Wired

CIMS – Corso di alta formazione in innovazione e management per startup innovative

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In Italia l’ecosistema delle start up conta attualmente 3.000 start up innovative iscritte al registro speciale della Camere di Commercio. Soltanto 20 di queste superano il milione di euro di fatturato annuo. Il team di ogni impresa necessita, infatti, di figure con competenze tecniche che permettano alle idee di concretizzarsi raggiungendo una dimensione tale da affermarsi e entrare a contatto con investitors pronti a investire sull’idea. 

La school of Management  dell’Università LUM in collaborazione con l’acceleratore Puglia Startup , lanciano il primo corso di alta formazione in Italia in Innovazione e Management per Startup Innovative

Le startup, in special modo quelle caratterizzate da processi, servizi o prodotti innovativi, offrono incredibili opportunità di crescita e di creazione di valore. Hanno il potere di rivoluzionare interi mercati e business ma soprattutto di esprimere la creatività dei loro fondatori. Per cogliere questa sfida c’è bisogno di competenze multidisciplinari che vanno dal finance al legal, dal marketing alle tecniche di impresa. Ma soprattutto c’è bisogno di tutor che svolgano il ruolo di mentore per permettere alle idee di sbocciare e raggiungere la dimensione critica per affermarsi a livello globale e per entrare in contatto con investitors pronti a investire sull’idea.

GLI OBIETTIVI

Il Corso di Alta Formazione in Innovazione e Management per Startup Innovative è finalizzato a fornire competenze, tecniche e metodologie di project management in materia di elaborazione, gestione e avvio di una startup innovativa, e in particolare a:
• favorire l’acquisizione di competenze e strumenti utili all’avvio di un’attività economica indipendente, attraverso l’erogazione di un programma formativo sull’imprenditorialità innovativa ad elevate competenze manageriali
• fornire strumenti per sostenere e completare il processo di avvio delle iniziative imprenditoriali attraverso tecniche di intercettazione capitali di rischio, presentazione e comunicazione dell’idea progettuale agli investitors, processi di internazionalizzazione del business e adeguate conoscenze tecnico giuridiche sull’avviamento e costituzione della startup innovativa.

IL PROGRAMMA

Il Corso ha una durata di 140 ore, di cui 80 ore di didattica frontale e 60 ore di project work. Il Corso si compone di 8 moduli formativi, i cui contenuti sono: l’idea, la tecnica, il Business Plan, lo sviluppo, il lancio, il rapporto con gli investitori, il network e la business competition.

DESTINATARI

Il Corso nasce per sostenere la nascita di nuovi startupper, di manager e imprenditori capaci e che conoscano le tecniche dei mercati internazionali.
Il Corso rappresenta una modalità laboratoriale (60 ore di project work), multidisciplinare e innovativa, e si rivolge a:
• giovani startupper della new economy,
• imprenditori che vogliono diversificare il loro business,
• futuri manager e advisor che siano in possesso di un’idea che desiderano trasformare in un progetto o che vogliano acquisire nozioni e tecniche per diventare loro stessi manager e consulenti delle importanti startup italiane ed estere.
• Dottori commercialisti ed Esperti Contabili
• Avvocati

Il corso ha quindi una doppia valenza:
• incubare idee dei partecipanti per trasformarle in startup d’impresa all’interno di un Incubatore e spin-off Universitario in modo da creare reti e presentarle ai Venture Capitalist in partnership con LUM;
• formare manager altamente qualificati, tali da poter diventare consulenti o Advisor di importanti gruppi imprenditoriali o startup emergenti nel panorama italiano e internazionale.

Per maggiori informazioni visita il sito del CIMS

FONTE Puglia Startup

 

Contest: “Dall’idea all’impresa”

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SeedUp S.p.A. è un “acceleratore di idee” che opera per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali. La società, attraverso il programma di accelerazione, offre l’assistenza per affrontare in modo professionale tutte le incombenze organizzative, operative e strategiche che si possono manifestare in una startup; inoltre rappresenta un’opportunità per entrare in maniera veloce e competitiva nel mercato di riferimento.

La società, con l’iniziativa “Dall’idea all’impresa”, si rivolge agli aspiranti imprenditori con l’obiettivo di contribuire concretamente alla creazione e allo sviluppo di una nuova impresa. Il  contest mira a sostenere lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi, la diffusione della cultura imprenditoriale e di sviluppare una maggiore cooperazione tra imprese consolidate, investitori istituzionali/privati e il mondo delle startup.

I progetti potranno essere presentati, dalle ore 9:00 del giorno 15 Febbraio 2016 alle ore 24:00 del 31 Marzo 2016, compilando l’apposito modulo di iscrizione direttamente on-line.
Per l’invio del progetto, la procedura da seguire è la seguente:

  • collegarsi al sito http://www.seedup.it;
  • scegliere l’opzione “Contest”;
  • compilare il Kit di Candidatura in tutte le sue parti;
  • scegliere l’opzione “Invia la candidatura”.

Per “Kit di Candidatura” si intende l’insieme dei seguenti documenti:

  • Presentazione del progetto, in formato PowerPoint, che contenga: business model, business idea, mercato di riferimento, competitors, vantaggio competitivo;
  • Business plan, qualora presente, in formato excel, che contenga un budget economico previsionale a 3-5 anni;
  • Curricula dei partecipanti;
  • Numero identificativo di brevetto, qualora presente, in grado di sostenere la difendibilità del progetto (solo se intestato alla società o ad uno dei membri del gruppo presentato);
  • Certificato di iscrizione al registro delle imprese, in caso di società costituita, presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura competente per territorio e copia di un documento di identità del legale rappresentante;
  • Copia di un documento di identità del legale rappresentante della società o del rappresentante del gruppo informale;
  • Autorizzazione all’uso delle informazioni caricate.

Entro il 15 Aprile: Pubblicazione della short-list dei 10 finalisti ;
26 Aprile 2016​: ​Elevator Pitch Competition dei 10 progetti finalisti e premiazione finale con l’assegnazione del premio. Al vincitore sarà riconosciuto un premio di 30.000 euro.

Link al bando

FONTE: Seedup

Febbraio secondo le Startup

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Da gennaio il giornalista Riccardo Luna cura per la testata CheFuturo! una rubrica che elenca ed analizza tutti i fatti più importanti dell’innovazione accaduti in quel mese.
Il mese di febbraio per le 
startup finisce in crescita: due giorni in meno, 5 milioni in più rispetto a gennaio

1 febbraio Startup Europe Week. A Bruxelles parte la prima settimana europea dedicata alle startup; centinaia di eventi di cui circa 40 in Italia. In quello di Roma l’annuncio della regione Lazio: 100 milioni di investimenti nelle startup entro il 2020 (in Lombardia rispondo con 80 milioni di euro in bandi).

2 febbraio Argotec, la startup di Torino fondata da David Avino, viene scelta dalla NASA per realizzare uno dei 13 CubeSat che orbiteranno attorno alla Luna nel 2018. Sarà l’unico europeo.

3 febbraio Il fisico Giorgio Parisi pubblica su Nature una lettera appello alle istituzioni europee affinché aumentino gli investimenti in ricerca. Quella lettera diventa una petizione su Change – per salvare la ricerca italiana – che in pochi giorni supera le 50 mila firme.

  • Tensive, la startup che sviluppa protesi biomedicali, chiude un round di finanziamento da 1,4 milioni di euro.

4 febbraio A Chiavari inaugura Wylab, il primo incubatore per le startup dello sport.

5 febbraio A Sarzana apre un altro Talent Garden, che si conferma così la più grande rete europea di coworking (è il quindicesimo campus).

  • Armadio Verde, un marketplace per lo scambio e l’acquisto di vestiti per bambini, chiude la prima tranche di un round di investimento di 1,3 milioni.
  • Dopo un anno dall’acquisto di Pizzabo per 51 milioni, Rocket Internet se ne libera vendendola con altri 3 siti di ordinazioni di cibo a Just Eat per 125 milioni

8 febbraio Inaugura il Santa Chiara Lab, il Fablab dell’università di Siena.

  • Instapartner, piattaforma che eroga prestiti alle piccole aziende a copertura di crediti commerciali, chiude un round di investimento di 8 milioni di euro.

9 febbraio Al Safer Internet Day il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo lancia una grande alleanza per formare bambini e genitori.

10 febbraio Con un inedito scambio di tweet fra Jeff Bezos e Matteo Renzi, viene dato l’annuncio che il vice presidente di Amazon Diego Piacentini sarà commissario di governo per il digitale a partire dal 17 agosto.

11 febbraio Arriva l’annuncio che il mondo aspettava da un secolo esatto: le onde gravitazionali immaginate da Albert Einstein esistono. Nel team internazionale che ha partecipato al progetto, un ruolo chiave dei fisici italiani.

  • A 93 anni muore Renato Bialetti, l’inventore della moka di caffé.

15 febbraio Presentata la versione definitiva di Open Cantieri, il sito del Ministero dei Trasporti con i dati di tutte le opere pubbliche.

  • A Vancouver apre il TED: nella prima giornata spicca l’intervento sulla genetica di Riki Sabatini: “La prima stampante 3D è la mamma”.
  • La società di gestione del risparmio Panakes Partners annuncia la creazione di un fondo di investimento per sostenere le startup medtech.

16 febbraio Il Fatto Quotidiano investe 250 mila euro in Foodscovery, comprando il 7 per cento della società.

19 febbraio BuzzMyVideos, la startup londinese di Paola Marinone, compra la tech company di Cagliari MakeTag fondata da Antonella Arca.

  • Unicredit annuncia che investirà 200 milioni di euro in startup.

22 febbraio Arriva la prima exit del 2016: Harper Collins Italia, l’editore di Harmony, compra 20lines, community che permette agli utenti di condividere e leggere testi brevi. La cifra non è stata rivelata.

  • Alla Funzione Pubblica per due giorni si svolge una consultazione informale con rappresentanti della società civile per migliorare i testi di FOIA e CAD. Le due riunioni di “ascolto” sono considerate molto proficue.

23 febbraio Al Mobile World Congress di Barcellona brilla una startup italiana: èAthonet di Gianluca Verin che vince il Global Mobile Award per la categoria “small internet”.

24 febbraio Sette centri di ricerca, 1500 ricercatori, 150 milioni di euro l’anno per dieci anni: presentato il progetto Human Technopole per il dopo Expo. Ma la senatrice a vita Elena Cattaneo lo contesta e si apre un appassionante dibattito sul ruolo della ricerca in Italia.

  • Lettera43 vince il bando europeo DNI di Google su giornalismo e innovazione (all’Italia poco più di un milione e mezzo di euro su 27 milioni disponibili): dovrà realizzare una piattaforma per valorizzare i free-lance.
  • Il team della Maker Faire di Roma viene scelto dalla Commissione Europea per coordinare la prima European Maker Week che si svolgere nei 28 paesi dell’Unione dal 30 maggio.
  • Archon, Get, Horus e Iomote: sono le quattro startup IoT uscite dalla Maker Faire di Roma che andranno in Cina grazie al programma di Ingdam.

Habble, piattaforma per  monitorare e ottimizzare l’utilizzo e i costi della telefonia fissa e mobile, chiude un round di finanziamento da circa 1 milione di euro.

25 febbraio Esce la seconda edizione del DESI, l’indice europeo che misura l’impatto del digitale nei vari paesi. L’Italia perde una posizione ma viene inserita nel gruppo dei paese che sta crescendo di più: davvero una piccola consolazione.

  • Equity crowdfunding, la Consob vara il nuovo regolamento. Nascono due nuove categorie di investitori, certificati dalla Consob. E le verifiche non le faranno più le banche ma direttamente gli operatori

28 febbraio Father.io, il primo gioco multiplayer di massa, sviluppato fra San Francisco e Trento, in pochi giorni su Indiegogo, grazie a 3500 donatori, “doppia” la richiesta di 50 mila dollari e si accinge a diventare il prodotto italiano record per il crowdfunding.

29 febbraio Il mese delle startup finisce in crescita: due giorni in meno, 5 milioni in più rispetto a gennaio; in tutto 8 operazioni di venture capital per un totale di 12,7 milioni di euro.

FONTE CheFuturo!

“Tilt”, il primo polo italiano per l’innovazione tecnologica

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L’innovazione tecnologica da oggi ha un punto di riferimento sul territorio italiano.
A Trieste è nato il primo polo che ospiterà giovani, startup e imprese innovative che operano nel mercato dell’Information Technology.

Nasce a Trieste il primo distretto in Italia dedicato interamente all’innovazione tecnologica. Con Tilt la città ospita un ecosistema di competenze ed eccellenze sul territorio, frutto della collaborazione tra mondo delle Istituzioni Pubbliche e mondo privato, dedicato a giovani, startup e imprese innovative dell’Information Technology. Attraverso il patrocinio del Comune, sostiene la creazione di un ambiente di startup e imprese, motore di sviluppo, combinazione di creatività e visione, che valorizza l’area, storicamente legata al mondo della scienza e della tecnologia, attirando imprese innovative e investimenti nazionali e internazionali. L’obiettivo è fondare un polo attrattore per l’insediamento di imprese innovative e il loro sviluppo nel mercato dell’Information Technology.

L’iniziativa Tilt è stata ideata da Teorema Engineering, azienda italiana di IT focalizzata nel supportare le aziende nei loro processi di Digital Transformation, e realizzata in partnership con Area Science Park, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e Microsoft . Offre a chi vi partecipa tutta la struttura e tutti i servizi necessari alla formazione e all’avvio al mercato di un’impresa, ossia: formazione, laboratori e ricerca; supporto nella realizzazione del progetto imprenditoriale, amministrativo e gestionale; sede e spazi di lavoro all’interno di Area Science Park; tecnologia Microsoft; il supporto di marketing per la promozione e la rete commerciale per l’ingresso nel mercato; l’accesso a un network di finanziatori. Inoltre, per chi non ha ancora la possibilità di dedicarsi allo sviluppo, Teorema Engineering mette anche a disposizione tutto l’hardware ed il software necessari oltre a condividere prototipi di programmi e progetti.

Tra le attività che saranno lanciate nei prossimi mesi c’è School of Startup (SOS), percorso formativo, un’esperienza di 6 mesi per neolaureati e laureandi che vogliono sperimentare la vita in una startup, dall’ideazione alla realizzazione del progetto, senza impegnare capitali o rischiare investimenti. I progetti realizzati da SOS sono orientati al mondo del no profit e al servizio della comunità. Inoltre, dal 2 maggio si apre il nuovo bando per startup che vogliono entrare in Tilt.

FONTE La Stampa

SMART & START:rifinanziamento di 20 milioni

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato un ulteriore finanziamento di 20 milioni per il bando “SMART & START” per le regioni del centro-nord.
Lo strumento, che nella precedente edizione dedicata alle regioni del Mezzogiorno ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse, sostiene la nascita e la crescita di start up innovative ad alto contenuto tecnologico.

Beneficiari:

Startup innovative costituite da non più di 48 mesi, che sviluppano prodotti o servizi ad alto contenuto tecnologico, progetti nel campo dell’economia digitale, oppure frutto della ricerca pubblica o privata, con valore della produzione fino a 5 milioni di euro.

Cosa finanzia

Progetti di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro.
Finanziamento a tasso 0 fino al 70% delle spese ammissibili (80% se la stratup è costituita da giovani e/o donne oppure con un esperto in attività di ricerca all’estero)

Spese ammissibili

  • Impianti, macchinari, attrezzature tecnologici, hardware e software, beni immateriali e consulenze specialistiche tecnologiche riguardanti il progetto;
  • Costi di gestione riferiti a interessi su finanziamenti esterni;
  • Costi relativi all’acquisto di disponibilità di attrezzature, licenze e diritti e servizi di incubazione;
  • Costi salariali del personale dipendente assunto nonché dei collaboratori in possesso dei titoli adeguati.

Modalità

Procedura valutativa a sportello in base all’ordine di presentazione delle domande.

Fonte: IBS Consulting